Ereditame

Rivedo in sogno i miei (ex) studenti. Scena realistica, entravo in classe. C’era Z., il bocciato number one della classe tremenda. Girava il banco e la sedia per darmi le spalle.Tutta la classe era seduta di spalle in segno di sfida. Io impotente nel cercare di arginare l’anarchia montante, rilevavo nuove facce sconosciute e sogghignanti sguardi d’intesa. Via via la babilonia si faceva più sinistra e allucinata.

Guano Apes, “Open Your Eyes”.

The Way I Am Stoopid

E’ successo un’altra volta.

Lavorare per mesi su una cosa, che poi si rivela inutile quando è troppo tardi per rimediare.

Sempre così. SEMPRE.

 

SEMPRE.

 

Non penso? sì, penso. So quasi sempre i perché.

Penso, rifletto, considero, valuto. Mi vengono mille dubbi. I dubbi mi bloccano.

Alla fine, come i Troiani, faccio entrare il cavallo in città anche se so che ha nella pancia i nemici nascosti.

Perché lo faccio?

per sfinimento e disperazione? anche.

per non saper SCEGLIERE quali conseguenze affrontare. Tra i mille dubbi non so quale scegliere. Quindi ne accantono certi, e sono sempre quelli fondamentali.

perché non mi impunto su quei salutari dubbi. Li metto da parte, e agisco. Perché?

perché SUPPONGO. Do per scontate cose che scontate non lo sono. Creo problemi che non esistono, mi fascio la testa prima di averla rotta, ma non mi metto il casco.

perché non analizzo i dati con attenzione. non li sovrappongo.Faccio una valutazione solo QUALITATIVA.

 

questi ultimi 3 mesi che mi restano devono essere diversi.

Sennò sono finito per davvero.

Ora d’aria

La bionda ontariana ha dato buca, senza spiegazioni.

Dopo un giorno e mezzo chiuso in casa, sono andato al parco a leggere (roba di lavoro).

Uscendo, ho visto con stupore e raccapriccio i miei vicini che davano da mangiare ai colombi.

I colombi sono un nugolo, sono ancora più sporchi, arruffati e schifosi che in Italia, e riempiono di guano il mio terrazzo, la mia bicicletta e il cortile tutto. In più mi guardano in modo inquietante. Li sterminerei tutti se potessi.

E questi li nutrono.

Non gli ho detto niente.

Invitante

Aka: – Quei due non mi hanno ancora risposto alla mail.
Acidella: – Forse è un modo per dire di no. Anch’io faccio così, non rispondo quando è no.
Aka: – Davvero? fai come i Giapponesi?
Acidella: – Sì: prova a farmi una domanda la cui risposta sia no.
Aka: – “Usciresti con me questa sera?”
Acidella: – Of course NO!
Aka: – Hai risposto!
Acidella: – Eh, mi è venuto spontaneo…