Ereditame

Rivedo in sogno i miei (ex) studenti. Scena realistica, entravo in classe. C’era Z., il bocciato number one della classe tremenda. Girava il banco e la sedia per darmi le spalle.Tutta la classe era seduta di spalle in segno di sfida. Io impotente nel cercare di arginare l’anarchia montante, rilevavo nuove facce sconosciute e sogghignanti sguardi d’intesa. Via via la babilonia si faceva più sinistra e allucinata.

Guano Apes, “Open Your Eyes”.

Piovono madeleines

Ultimamente, mi arrivano richieste di amicizia in facebook da ex compagni di corso persi di vista da anni.

Tutti espongono gaudiosi i pargoli recentemente sfornati.

Mi rendo conto che da allora non sono mai sceso dall’ufo, per usare un’espressione dell’epoca.

Quasi come Proust

Ci sono le madeleines, si comprano al supermercato. Le inzuppo nel latte a colazione.

Senza latte sono pericolose: asciutte al limite dell’abrasivo, si fermano nell’epiglottide e non vanno più avanti.

Mi ricordano ogni volta la mia ex giapponese, e quella volta che ho rischiato seriamente di morire soffocato dalla torta che mi aveva preparato.