Il segreto del loro successo

Oggi ho capito il segreto del successo delle persone di successo. O di quelle che cadono sempre in piedi, che è circa lo stesso.

 

Sono flessibili.

 

Quando le cose non vanno come le hanno pensate all’inizio, invece che perdere tempo a disperarsi e a maledire il fato, trovano un’alternativa e si danno da fare in quella.

Alla fine il loro bilancio è sempre positivo. Per questo sembrano ottimisti. Ma il segreto non è l’ottimismo. Quello è solo una logica conseguenza.

Paese che fuggi

Little Italy, negozio di ombrelli. Musica napoletana in sottofondo.

 

Padrona: – eeh in Italia di questi tempi non ci si può più stare, eh?

Livornese: – eeh vero.

Padrona: – di che parte d’Italia siete? Io sono di Caserta.

Livornese: – Noi s’è di Livorno.

Padrona: – ah di Livorno. Ho un cognato che lavora là, nel porto. Ci sono molti immigrati da quelle parti?

Livornese: – bof insomma.

Padrona: – non sono tanti come al Nord vero? Anche al Sud sono di meno, e non sono arroganti come nel Nord.

Livornese: – …

Padrona: – Eeh speriamo che qualcuno faccia un po’ di pulizia. Speriamo, un po’ Berlusconi, un po’ la Lega Nord

Livornese: – hmmm a modo loro la fanno… la pulizia

Padrona: – a modo loro, ma fanno un po’ rispettare l’Italia eh!

Akanishi: – io direi piuttosto il contrario.

Padrona: – ah… Ma mio cognato dice che a Livorno, con la CGIL, le cose non vanno bene…

Akanishi: – Sarà, ma la corruzione non va tollerata, perché poi si espande.

Padrona: eh ma tutti i governi ce l’hanno… avete visto anche qua.

Akanishi: chi più chi meno, signora. Arrivederci.

Il sentiero dei neuroni di ragno

Il mio collega Harlock studia le proprietà fisiche delle fibre della tela di ragno.

Se fossi un alieno, ho pensato, e vedessi per la prima volta un ragno.

Quanti neuroni avrà un ragno? Non parla, non scrive, non sa usare un microscopio a forza atomica. Eppure riesce a fare una cosa come una tela di ragno. E nessuno glielo ha insegnato.

Non è impressionante?

 

Eppure gli altri miei colleghi non sembravano turbati, quando gliel’ho fatto notare.