Cinesi

E il loro accento terrificante.

Non c’è una sola consonante cinese che corrisponda decentemente a una inglese.

Oggi non si capivano nemmeno tra loro. Uno diceva “shell” e l’altro intendeva “cell” e tutt’e due lo pronunciavano allo stesso modo.

Quasi come Proust

Ci sono le madeleines, si comprano al supermercato. Le inzuppo nel latte a colazione.

Senza latte sono pericolose: asciutte al limite dell’abrasivo, si fermano nell’epiglottide e non vanno più avanti.

Mi ricordano ogni volta la mia ex giapponese, e quella volta che ho rischiato seriamente di morire soffocato dalla torta che mi aveva preparato.

Le Joug

Anna è una taiwanese di circa 27 anni. Ieri l’ho incontrata per strada mentre andavo a fare la spesa. Giovedì parte per l’Inghilterra, al seguito del suo ragazzo inglese. Mi ha mostrato l’anello, tutta fiera dell’impegno ufficiale.

Ora d’aria

La bionda ontariana ha dato buca, senza spiegazioni.

Dopo un giorno e mezzo chiuso in casa, sono andato al parco a leggere (roba di lavoro).

Uscendo, ho visto con stupore e raccapriccio i miei vicini che davano da mangiare ai colombi.

I colombi sono un nugolo, sono ancora più sporchi, arruffati e schifosi che in Italia, e riempiono di guano il mio terrazzo, la mia bicicletta e il cortile tutto. In più mi guardano in modo inquietante. Li sterminerei tutti se potessi.

E questi li nutrono.

Non gli ho detto niente.

4 Muri

E’ una vita da prigioniero. Come chi è in carcere, e pensa a quello che ha lasciato fuori. Pensa solo a fuori.

Il sole splende, il cielo è sereno. Fuori.

Dentro non c’è niente.

Una volta pensavo a migliorarmi le condizioni di vita. Adesso penso solo a uscire.

Quello che mi circonda non mi appartiene. Il mio mondo sta da un’altra parte.